Hanno detto del Lönare Bressà 2007


Dal "Giornale di Brescia" venerdý 29 dicembre 2006. Articolo di Anita
Loriana Ronchi

Sfogliando i dý del nuovo almanacco del 2007 si leggono detti in dialetto, celebrazioni, leggende e storie legate
al nostro territorio
Nel "l÷nare" i giorni della brescianitÓ
E' andato a ruba nelle librerie il calendario "dove si ritrovano le nostre radici. Tra i proverbi del mese c'Ŕ anche: "La nÚf de zenÚr l'engrassa 'l granÚr"
Sono Tone e Batista, i popolari Macc dŔle ure, che dal 1581 se ne stanno dalla Torre dell'orologio a guardare piazza Loggia e i passanti e soprattutto "a scandire nella storia di Brescia ore buone e meno buone", ad aprire in maniera beneaugurante il "L÷nare BressÓ", ossia il nuovo almanacco bresciano per il 2007. Il calendario -edito da Publimax, su ideazione e progettazione di Giovanni Cherubini- si presenta in una veste già di per sÚ accattivante: agenda da tavolo, di quelle che si sfogliano come un libricino da consultare per appuntamenti e ricorrenze. Ma in realtÓ Ŕ ben altro (non a caso Ŕ andato letteralmente a ruba nelle librerie in questo periodo, come strenna natalizia e come gradito dono per amici e parenti): un autentico scrigno di detti, tradizioni, riferimenti a Santi e celebrazioni, leggende e racconti, immagini storiche e personaggi ("Gente bresciana"), riproduzioni di monumenti e raffigurazioni di usanze del passato. In pratica, tutto quanto rappresenta la brescianitÓ, vista nello scorrere dei 12 mesi dell'anno, ad accompagnare cosý le nuove stagioni che si prospettano per la cittÓ e la sua popolazione. "Qui dentro -scrive Giannetto Valzelli nella prefazione-, nella scansione dei giorni della settimana e dei mesi dell'anno che fanno il calendario, ci Ŕ dato felicemente di riscontrare -tra impegni e appuntamenti- il nostro modo di essere secondo la tradizione, i segni e gli estri del carattere, il proverbiale metro della concretezza, quel sortilegio per cui nella vita si innestano i suggerimenti offerti dalla storia. E' come se andassimo allo specchio a riguardarci nei gesti e nelle azioni, un po' per certa voglia di scherzarci addosso e magari anche per darci una regolata. Nel rosario del tempo capita che i grani della fierezza scorrono con quelli del biasimo". Ecco che gennaio comincia col detto "La nÚf de zenÚr l'engrassa 'l granÚr" (La neve di gennaio riempie il granaio) e con un'incursione nell'era ante Internet, quando il 6 gennaio 1851 a Brescia inaugurava l'impianto del telegrafo elettrico con condutture prima sotterranee e poi aeree. A febbraio fa la sua comparsa un fine acquarello dell'artista Antonio Tagliaferro che illustra "Brescia com'era" verso la fine dell'800. Marzo si arricchisce di ricordi storici, che vanno dagli antichi mestieri camuni ai bresciani che si ricongiunsero coi Mille di Garibaldi. E via via, fino ai mesi pi¨ caldi: luglio ci riporta fra l'altro alle radici del dialetto nelle spiegazioni di Oberto Ameraldi; ad agosto viene ritagliato un cammeo del nobile Alessandro Bettoni Cazzago. I mesi scorrono veloci, cosý come rapide e piene di impegni sono le giornate dei bresciani.
Anita Loriana Ronchi

Da "Bresciaoggi" venerdý 26 novembre 2006 Articolo di Attilio Mazza
L'almanacco di Giovanni Cherubini
"L÷nare BressÓ" tra schegge di
storia e ritualitÓ perdute

E' già tempo di calendari. Tra i primi ecco il "L÷nare BressÓ" firmato da Giovanni Cherubini e annunciato in edicola a fine novembre. Il sottotitolo precisa: "Almanacco bresciano 2007". Lo presenta Giannetto Valzelli con la nota introduttiva "W Brescia". Ed Ŕ giÓ tutto un programma. Scrive, infatti, Valzelli che dentro questo "L÷nare" c'Ŕ "il nostro modo di essere secondo la tradizione, i segni e gli estri del carattere, il proverbiale metro della concretezza, quel sortilegio per cui nella vita si innestano i suggerimenti offerti dalla storia. E' come se andassimo allo specchio a riguardarci nei gesti e nelle azioni, un po' per una certa voglia di scherzarci addosso e magari anche per darci una regolata. Nel rosario del tempo capita che i grani della fierezza scorrano con quelli del biasimo". Quanto all'autore del "L÷nare", Valzelli informa che Giovanni Cherubini, cronista di radici nostrane, Ŕ cresciuto "alla scuola delle attivitÓ editoriali e mediatiche create in simbiosi dal 'sindaco per sempre' Bruno Boni e dall'amico Giuseppe Inselvini", dopo gli anni dell'infanzia trascorsi in Svizzera francofona con i genitori emigrati e giÓ a vent'anni "volontario per propensione sociale in Per¨, tra le trib¨ andine, e dunque emulo di cuore dei personaggi entrati nell'Albo d'oro che il civico Ateneo e CiviltÓ Bresciana festeggiano nella sagra dei Santi Faustino e Giovita". Il "L÷nare" Ŕ uno scrigno di brescianitÓ: di santi e di personaggi, di proverbi e di aneddoti, di ricordi, e di schegge di storia, di giochi dimenticati e di ritualitÓ perdute, di amarcord e di attualitÓ. E le immagini documentano il tempo trascorso, i mestieri di una volta, i volti di uomini entrati nel regno dell'ombra che hanno lasciato un segno, gli scorci di un mondo che i giovani non hanno potuto conoscere. Il tutto in un delizioso affastellamento che a prima vista sembra disordine ma che si rivela sapientemente ordinato proprio come deve essere un alamanacco. "T÷cc i dÚ en passa giŘ" non c'Ŕ bisogno di dimostrazione. I giorni se ne vanno, ma noi, come affermava Appolinaire, rimaniamo (provvisoriamente). E restiamo con i nostri ricordi, con l'eco di emozioni, con le immagini impresse nella memoria di un tempo trascorso ma non perduto. Che torna in questo "L÷nare" anche attraverso le parole sapide del nostro dialetto. E ci ricordano, con un indovinello dai molti significati, che "Pi÷ ghŔ ciÓr pi÷ l'Ŕ scŘra, t÷cc i momŔncc la cambia misŘra, longa la matýna, cŘrta a mŔsdÚ, quÓt l'Ŕ sÚra la t¨rna 'ndrÚ". La vita o l'ombra?
Attilio Mazza

Da "BresciaEspresso"
1° dicembre 2006
"LÍNARE BRESS└" 2007 IL GUSTO DI
RITROVARE LA VECCHIA BRESCIA

L'ELEGANTE PUBBLICAZIONE REALIZZATA
CON ESTRO E BIZZARIA DA GIOVANNI CHERUBINI
IL "CRONISTA DI RADICI NOSTRANE" COME LO
DEFINISCE GIANNETTO VALZELLI, EDIZIONE
PUBLIMAX IN VENDITA NELLE EDICOLE,
VI PORTER└ A RISCOPRIRE I TEMPI ANDATI
Lo sapevate che a Brescia c'Ŕ un tratto di strada che si chiama Via Sante Marie del Mare? Sapete preparare la fritŘra de lat? Qual Ŕ il significato di palpapˇle? E sapete cos'Ŕ una scŘlatada? Ecco, al modico prezzo di una pizza con bibita, oltre cento pagine che soddisfano in allegria le curiositÓ del bresciano ficcanaso, impertinente e anche un po' pignolo. Sono le pagine del L÷nare BressÓ con sottotitolo "Calendario Bresciano 2007" che vede la luce in questi giorni dell'ultimo mese dell'anno profumati di panettoni e di resina. Una elegante pubblicazione compilata con estro e bizzarria -ma non senza lo scrupolo dell'informazione utile e precisa- da Giovanni Cherubini, definito "cronista di radici nostrane" da Giannetto Valzelli nella nota introduttiva dal titolo accattivante: "W Brescia". Questo L÷nare BressÓ -che trae dagli almanacchi antichi il gusto delle cose di questo mondo interpretate con bonaria ironia- rivela peraltro un taglio d'attualitÓ nel porgere un canestro di notizie che possono tornare utili nel lavoro quotidiano, nella vita di relazione, nel diario dei giorni che ci restano da scrivere con l'inchiostro delle nostre fatiche, delle nostre speranze e dei nostri affetti. Il 2007 Ŕ giÓ sulla soglia della porta. Un anno al quale gli arguti proverbi del L÷nare ci esortano ad andare incontro con la saggezza della filosofia popolare, un po' dolce e un po' amara, che ci ricorda che T÷cc i pŔ 'ndŔl cŘi porta aÓnti en pas! "Nel L÷nare -precisa Valzelli nella presentazione- Ŕ come se andassimo allo specchio a riguardarci nei gesti e nelle azioni, un po' per certa voglia di scherzarci addosso e magari anche per darci una regolata. Nel rosario del tempo capita che i grani della fierezza scorrono con quelli del biasimo". E allora divertiamoci con gusto e ironia sfogliando le stramberie e le sterl÷cade del L÷nare BressÓ 2007. Lunga vita al L÷nare BressÓ che potete trovare in edicola, nelle principali librerie e presso l'editore Publimax in via Solferino 8/A, Brescia.

 

Da "Brescia Espresso"
15 dicembre 2006


 

 

Fausto Leali, con fiera espressione, mostra il L÷nare BressÓ 2007, una pubblicazione Publimax che gli Ŕ stata donata come buon auspicio per le
sue nuove incisioni.

(Foto Angelo Scaroni)

Buon Anno
NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE

Il cantante Fausto Leali ha apprezzato con la sua spontanea simpatia, sottolineata da fragorose risate, il L÷nare BressÓ 2007. Lo ha sfogliato con curiositÓ e interesse durante le pause di una serie di interviste, registrate negli studi di Teletutto/Bresciasette. Per motivi professionali il simpaticissimo Fausto (che non disdegna di farsi chiamare con il nome dialettale Faustý) da anni vive in Brianza, ma ha sempre nel cuore la sua Brèssa e tutto quanto attiene alla brescianitÓ. Ecco perchÚ ha particolarmente gradito e apprezzato il L÷nare BressÓ. Giorni fa, ad esempio, ha fatto un salto a Nuvolento, dov'Ŕ nato, per gustarsi lo spiedo, un piatto che lo prende per la gola. Spera, prossimamente, di tornare ad essere protagonista di una serata canora proprio al suo paese d'origine dove trova sempre una calorosa accoglienza: l'ultima volta ad applaudirlo c'era oltre cinquemila persone. Grazie Faustý. E che il L÷nare BressÓ 2007 sia per tutti la strenna di buon augurio e porti fortuna al nuovo disco dell'intramontabile Leali dal titolo: "Profumo e kerosene".

"E che dire -ha scritto Alessandro Cheula su "Brescia Espresso"- della brescianità quintessenziata di Giovanni Cherubini, una ricerca di identità non ancora perduta grazie a un certosino ricercatore dell'anima bresciana come lui, capace di far emergere - vedi il Lönare Bressà 2007 - ciò che di meglio racchiude la tradizione orale della memoria popolare, scrigno inesauribile di sapienza storica e saggezza sociale, che è poi la forma più alta di cultura come ci ha insegnato il sublime Gianni Brera, maestro di tutti i 'rabdomanti dell'anima'".

Dagli studi di Teletutto/Bresciasette
Una copia del L÷nare BressÓ in bella mostra assieme ai protagonisti della trasmissione di successo popolare "Viva la nˇsto BrŔssa", inserita nel programma "In famiglia con Emanuela" in onda su Teletutto. Emanuela Biancardi, cordiale e spontanea intrattenitrice, nella fotografia Ŕ in compagnia con i suoi estrosi e stravaganti 'assistenti': Stefano Cogno e, seduti, Peppino Mura (con gli occhiali) e Enrico Ferrario.

Recensioni sul Lönare Bressà 2007
sono state riportate da varie
testate di periodici, da siti
web e trasmesse nel corso di
trasmissioni speciali in onda
da RadioSuper e SuperTv.