Hanno detto del Lönare Bressà 2013


"Bigio" non è più nudo! Da comunicativo
uomo sandwich si fa vedere vestito
con la locandina che pubblicizza
l'edizione 2013 del "Lönare Bressà"


Lodoìga de la Lòsa, uno dei simboli
storici della città, diventa autorevole
testimonial del "Lönare Bressà"

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Il calendario in dialetto curato da Giovanni Cherubini alla settima edizione
Caricature, proverbi e consigli: torna il "Lönare Bressà"
"Lönare Bressà", edizione 2013, è come ogni anno ormai in edicola e, quel che più conta, nelle case dei
bresciani che amano il delizioso pot-pourri di ricordi di una Brescia che parlava, scriveva, pensava in un
modo ormai scomparso. Giovanni Cherubini, da sette anni l'artefice dell'almanacco, spiritosamente apre le prime pagine con un pensiero
"apò st'an só riàt". E ci mancava che dovesse mancare. Ormai ci siamo tutti
quanti abituati ai profumi antichi di questa Brescia
"sgrèza ma unuràda" che vengono sapidamente spruzzati nelle duecento pagine del volume, come sempre ricco di vecchie foto e disegni. Quest'anno ci sono le caricature dell'iseano Micio Gatti, graffianti e somigliatissime agli originali quelle di Sbaraini, monsignor Fappani, l'avvocato Frigo (foto). Si alternano ai disegni grotteschi del camuno Giuliano Tenchini. Ugo Psqui, che di
solito disegna i monumenti di Brescia a memoria, senza uscire dal suo studio alla Badia, ha collaborato
offrendo disegni di fantasia e brevi poesiole. Il lunario 2013 ha il pregio poi di riportare frammenti di Vangelo èn dialèt bressà, curato dal defunto don Antonio Bonometti. Altra novità, le acqueforti di Bruno Rinaldi che illustrano uomini, fatti e luoghi del XX secolo. Molte le cose da leggere legate a Brescia: aforismi, curiosità, modi di dire, proverbi indovinelli, suggerimenti.

Costanzo Gatta "Corriere della Sera" 23.122012

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Il "Lönare Bressà" torna in edicola
L'almanacco 2013 celebra la città tra detti, curiosità e ricette nostrane
"El Lönare Bressà/la storia de iér per el domà". Un rima per il settimo Lönare, a ricordo
che senza il passato non esiste né presente né futuro. L'edizione 2013 è ghiotta: scontatta la scansione
deigiorni con i sapidi proèrbe bressà, le illustrazioni di Giuliano Tenchini, del vestonese Giovanni
Tabarelli, di Gian Mario Mazzoli, di Ugo Pasqui e le caricature di Micio, che nel Cantù del Micio, dedica
uno squarcio biografico con annessa caricatura a personaggi bresciani come Andrea Pirlo, mons.Antonio
Fappani, Francesco Braghini, l'avv.Giuseppe Frigo, Franco Solina, il giornalista Giorgio Sbaraini. Ecco

poi Ciapèi de Vangelo en dialèt bressà e la rubrica Mangióm bressà, con le ricette perdute ed ora, grazie
al
Lönare, ritrovate. Buona parte dei testi sono dedicati al nostro maggiore poeta, Angelo Canossi,
l'anno scorso celebrato nel 150° della nascita. Per non lasciar cadere il suo ricordo,
el Lönare riporta tratti della briosa Ciceronica Gambara con le illustrazioni dei più famosi monumenti e angoli della città. Detti, curiosità, un vocabolarietto per i deboli in "lingua nostra" accompagnano un anno meno imbronciato di
quello lasciato alle spalle. Non lo fosse, stiriamo un sorriso proprio sfogliando
el Lönare (in edicola e in libreria a 10 Euro), sull'andante goloso del prezioso dialettologo, Licinio Valseriati: "...e se me piàss en po' la nostra Bressa/l'è perchè la fa rima con belessa...".
Egidio Bonomi "Giornale di Brescia" 12.12.2012

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Attilio Mazza "Bresciaoggi" 13.12.2012
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"Voce del Popolo" 12.12.2012
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Lönare Bressà 2013: l'imperdibile
"Il dialetto? Una lingua per i bifolchi, ci raccontavano a scuola. Oggi, salvo nelle Valli,
in Franciacorta e in qualche paese della bassa bresciana, parlare la lingua madre suscita pietose
ironie, per non dire di peggio. Il risultato? I nostri giovani non conoscono nulla o quasi delle
nostre tradizioni, del nostro modo di parlare, quindi, di pensare.

E’ il linguaggio che tiene legato un nucleo familiare, una comunità, una nazione.
Un patrimonio immenso di storie, riti, modi di dire, di fare, di pensare, di agire, rischia la totale estinzione.
Un gravissimo danno non solo per i bresciani se muore il suo dialetto, ma per l’intera umanità.
Lo stesso vale per qualsiasi altro paese, provincia, regione d’Italia."

Chiedo scusa al lettore se ho usato come incipit a questo articolo un pensiero tratto dalla mia
introduzione alla pubblicazione:
"Cöntem sö töt dall'A alla Z - Pensieri parole opere e...omissioni della
lingua bresciana"
pubblicazione editata nel 2005 dalla Provincia di Brescia, Vice Presidenza, Assessorato
alle Attività e Beni Culturali e alla valorizzazione delle Identità, Culture e Lingue Locali, Vice Presidenza
e Assessorato allora retti da Massimo Gelmini.

Anche quest'anno, graditissimo, ho ricevuto in dono dall'amico Giovanni Cherubini il preziosissimo

Lönare Bressà (Almanacco Bresciano) 2013,
edito dalla bresciana casa Editrice Publimax, settimo della
serie, avendo visto la luce nel 2007. Il Cherubini è il Direttore Responsabile.

Sette splendidi
Lönare Bressà che definire un patrimonio della brescianità è ancor poco. Innanzitutto
adoro la forma della pubblicazione, quasi sempre non amata dai collezionisti perché, affermano, non si
inserisce bene nello scaffale dei libri. Balle...
Poi è pubblicato nei colori principi dell'editoria: il bianco e il nero! La grafica è d'antan, splendida per
l'efficacia del messaggio che intende trasmettere.
Stupende le foto, in bianco e nero s'intende, inserite nella pubblicazione. Idem le caricature di Micio Gatto
che, da par suo ha saputo trovare e disegnare il lato "giusto" di numerosi personaggi bresciani.

Io vorrei che il
Lönare Bressà, e anche in numerosi calendari che in questo periodo sono editati in varie
zone della provincia di Brescia, fossero inseriti come libro di testo in tutte le scuole di ogni ordine e grado
della Provincia di Brescia.

I detti, i proverbi, i consigli espressi nella lingua bresciana sono di un'efficacia disarmante.  Sembra
incredibile che un simile patrimonio sia destinato a sparire con il trascorrere del tempo, se i nostri
responsabili della Cultura non prenderanno provvedimenti.

"Se la lingua muore, / se s’impesta / se perde le parole / e prende il lutto, / se nelle case cieche / nel cuore
dei vecchi / s’imprigiona, / allora il paese è finito, / è senza storia."

Così scriveva Ignazio Buttitta, il poeta siciliano di Bagheria (1899-1997). Vale anche per il dialetto.
Distribuito in tutte le edicole della città di Brescia e della sua vasta provincia, questa pubblicazione non
può assolutamente mancare in ogni casa.  Chiedo troppo se una volta alla settimana i genitori leggeranno
una pagina del Lönare Bressà  ai loro figli, commentando e magari ridendo delle splendide espressioni
dialettali riportate?

Giacomo Danesi "Il Gazzettino del Viaggiatore" " 30.12.2012
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Recensioni sul "Lönare Bressà 2013"
sono state riportate da varie
testate di periodici, da siti web
e trasmesse dalle emittenti
radiotelevisive locali.